Ma…un chromebook è adatto per l’utente medio?

Se siete il classico utente medio che usa i pc per fare le solite cose: streaming, mail, office, foto, social la cosa potrebbe interessarvi.

Qui non parlerò di installazioni, righe di comando, dual boot, parlerò solo di chromebook, quelli che compri apri e sono già pronti all’uso, basta un account Google.

Perchè dovreste cambiare abitudini se comunque quello che mi serviva sono sempre riuscito a farlo usando un normale pc/notebook con probabilmente windows?  Sono le stesse cose che mi chiedevo anch’io un paio d’anni fà…

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FydeOS porta ChromeOS su tutti i PC

Abbiamo tratto questo importante articolo dal nostro sito Uncino attuale, cui vi rimandiamo per la lettura completa.


Mi accingo a scrivere questa serie di articoli nel giorno in cui arriva in Italia il primo vero PC Google-based, l’Asus Chromebox, macchina in grado di coprire ogni tipo di utilizzo a partire dalla fascia medio-bassa fino alle esigenze più alte che necessitano di un Core i7 e 16GB di RAM.
Questo sistema, oltre a rappresentare un valido aggancio per ciò di cui ormai da molto tempo volevo parlarvi, rappresenta anche una pietra miliare nella storia del computing “fisso”, che finalmente si scrolla dalle spalle un duopolio che con i suoi trentacinque anni di esistenza aveva finito per confinare l’informatica in una stagnazione insopportabile.

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Come tutti sanno già da un anno avevo cercato di portare qualcosa di nuovo per mezzo di quello che continua ad essere il miglior strumento disponibile per i PC da usare in alternativa a Mac/Windows: Phoenix OS. Migliore sì, ma anche non alla portata di tutti.
Con Chrome OS (o FydeOS nella versione che gli utenti di Uncino impiegheranno) la potenza e la flessibilità restano quasi pari, ma grazie all’incredibile lavoro compiuto da Google nel corso dell’ultimo triennio tutto si fa semplice, alla portata perfino del meno smaliziato fra i professionisti.

Iniziamo a fare sul serio: affiliarsi ad Uncino

Dalla nostra prima pagina

Siamo alla conclusione del primo step del “progetto Uncino”, quello che ha visto il lancio di un nuovo format di blogging.
Con il termine “conclusione” non intendo dire che tutto si è concluso qui, ma l’esatto contrario: ormai il primo step è sufficientemente sviluppato da poter andare avanti da solo e noi passeremo a lavorare alla seconda fase, che è l’espansione verso altre parti del mondo.

Il primo step si è concluso con un’ottima presenza media sul sito, un grande numero di commenti sotto ciascun articolo, writer di livello più che lusinghiero (abbiamo lanciato autori che veramente mi onora e lusinga veder scrivere per noi… anche se spesso scrivono cose diametralmente opposte al mio pensiero), abbiamo dato vita ad un primo blog figlio e ben tre altri blog sono in procinto di prendere il via, dedicati rispettivamente alla tecnologia, allo sviluppo software ed a un inconsueto modo di gestire le news.

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Due strumenti importanti

Dalla home page del nostro dito primario, uncino.eu

Credo che la gran parte dei frequentatori delle comunità dedicate alla tecnologia, prese più ad incamerare click per i loro inserzionisti pubblicitari che a rendere un servizio ai loro frequentatori, non conoscano questi due strumenti totalmente gratuiti presenti sul web.

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Nasce Machiavelli

Dalla home page del nostro sito primario uncino.eu

Dall’inizio di questo mese il focus di Uncino si è puntato sulla politica e sulla società. Questo è inevitabile visto il particolarissimo momento in cui l’Italia si trova… tutti vogliamo scrivere e commentare di politica, come potrebbe essere altrimenti?
Però il troppo storpia, e noi ci stiamo storpiando.
Da giorni Uncino si è trasformato in un blog politico, letteralmente affogato dagli articoli e dalle discussioni attorno a questo tema; addirittura siamo arrivati al punto di dover sospendere la pubblicazione di articoli per lasciare un po’ di spazio ad altri… non va bene.

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Nuovo step di beta testing

Cari amici, il primo step di beta testing della nostra strana formula di blogging è finito ed i lavori proseguiranno sul nostro server definitivo, https://uncino.eu

Questo sito, ora di nostra proprietà, è ospitato su un server molto più flessibile dell’attuale.

Vi aspettiamo a quell’indirizzo per la seconda fase del test, questa volta con la formula “open beta”, quindi aperto a tutti e non più ad un ristretto numero di utenti.

 

Grazie, Uncino

Dei fili, delle lampadine e del pensiero

Un tizio preme l’interruttore e la lampada si accende, ma quanto tempo impiega ad accendersi? trascurando il tempo necessario ai fenomeni fisici interni alla lampadina questo tempo è pressoché nullo.

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Uncino, scrivere sulla Rete

Grazie!
La prima cosa che desidero scrivere sono i ringraziamenti al team Vivaldi che mette a disposizione gratuitamente questo spazio; Vivaldi ormai da tempo è diventato il mio browser preferito ed attendo con ansia che lo rendano disponibile anche per Android.

Anche se ormai Uncino si è spostato sul suo server definitivo, https://uncino.eu, riteniamo importante continuare ad esprimere la nostra gratitudine al team Vivaldi per il supporto offertoci in fase di startup.

Cos’è Uncino?
Uncino è, o almeno spero diverrà, un modo differente di fare blogging.
Non sarà tematico, non avrà una “redazione” fissa, non sarà in competizione con nessun altro blog e, per finire, nei commenti agli articoli non esisterà il concetto di off-topic.
Questi quattro punti sono da intendersi come princìpi fondanti e su di essi si baseranno l’architettura e lo scopo del sito.
E allora cos’è questo benedetto Uncino? Uncino è un luogo nel quale tutti gli utenti potranno esprimersi liberamente (compatibilmente con l’educazione e le Leggi, comprese quelle sui diritti di autore) e gli argomenti trattati negli articoli potranno sfociare, come è normale nel discorrere umano, in nuove idee non necessariamente legate a quella originale; quando questo avviene uno, o più, dei partecipanti alla discussione avrà la possibilità di chiedere di redigere uno o più nuovi articoli con lo scopo di approfondirle.
Uncino e voi
Uncino nasce dall’idea di un piccolo gruppo di utenti, noi, però a differenza degli altri blog non dovete intenderci come Redazione fissa ma unicamente come il gruppo cui spetta il compito, immagino rognoso, di stabilire la “strategia generale” della comunità.
Noi redigiamo articoli, certo, ma anche voi potreste essere chiamati a farlo… e anche qualora non foste chiamati se avete in mente una buona idea siete liberi di proporre un vostro articolo [An.LittleStalker, estremamente pignola, farà da revisore di bozze e tutor per l’intera comunità (così impara a dire che fare il revisore di bozze è divertente)].

Gli articoli
Difficilmente su Uncino troveranno spazio articoli ribattuti e/o tradotti provenienti da altri siti italiani o esteri; la nostra preferenza va al materiale autoprodotto, frutto della mente del redattore di Uncino e non di quella delle redazioni terze.
Nulla di male nel riportare in Italia le opinioni di altri grandi siti internazionali come abitudine di gran parte degli altri blog, ma noi qui desideriamo fare altro.
E’ possibile che in seguito possa fare la sua comparsa una sezione dedicata alla rassegna stampa, nella quale troveranno spazio le sintesi delle notizie più interessanti dei principali argomenti trattati su Uncino, ma essa avrà carattere puramente informativo e sarà chiusa ai commenti, perché non è nostro scopo o desiderio accendere discussioni attorno a quello che pensano gli altri.
Altra differenza fra Uncino e gli altri blog riguarderà la struttura stessa dell’articolo; la forma abituale degli articoli dei blog può essere riassunta nello schema:
Il redattore sceglie un argomento -> lo svolge -> trae una conclusione -> pubblica l’articolo -> si dimentica di esso.
Ciò che ci proponiamo di fare su Uncino sarà qualcosa di differente, adotteremo una struttura del tipo:
Il redattore sceglie un tema -> lo svolge -> pubblica l’articolo -> affida al dibattito nella comunità (partecipando a esso) la ricerca delle conclusioni.
Dunque un rapporto totalmente diverso fra chi scrive l’articolo e la comunità, che non sarà semplicemente chiamata a commentare ciò che pensa l’autore del pezzo ma sarà essa stessa coinvolta nella creazione del contenuto.

Le sezioni
Uncino nasce senza sezioni ben definite, ma in seguito qualsiasi membro “anziano” potrà chiedere l’apertura di una sezione nella quale far convergere articoli di genere omogeneo, occupandosi poi della sua gestione.

Pubblicità & Co.
Uncino non ospita banner pubblicitari e non ha alcuna intenzione di iniziare a farlo in seguito. Primo perché sono graficamente orrendi e trasformano i siti in alberi di Natale, secondo (e più importante) perché costringono alla “politica del clickbait“.
Più avanti potrà capitare di veder ospitare da Uncino rari articoli sponsorizzati, che però avranno forma molto differente da quelli cui siete abituati; per prima cosa essi saranno chiaramente identificabili, secondo poi dovranno essere redatti in modo professionale dallo sponsor stesso non sotto forma di “spot” ma come illustrazione del proprio prodotto e, cosa fondamentale, non si tratterà di un monologo ma di un confronto a commenti aperti con la comunità… insomma si potranno chiedere ulteriori chiarimenti e se “dice cavolate” la sua pubblicità gli si ritorcerà contro.
Ancora, a differenza degli altri blog gli eventuali proventi da questo tipo di articoli non sarà fonte del nostro guadagno (fortunatamente non campiamo di blog) ma verrà reinvestita parte nella gestione del server e parte in beneficenza con particolare riguardo all’assistenza di iniziative che riguardano gli animali.
A chiusura di ogni trimestre il “bilancio” di Uncino, che dovrà sempre essere negativo o al massimo in pari, verrà reso pubblico.

Gestione dei dati
Uncino ospita unicamente il codice di monitoraggio del traffico (al momento stiamo decidendo fra i servizi “webmaster” di Google e Microsoft) e i cookie necessari al funzionamento del sito, oltre ovviamente al codice di gestione del servizio Disqus che ospita i commenti.
In nessun caso Uncino cederà a terze parti vostri dati di qualsivoglia genere!

Scopo di Uncino
Mi pare ovvio: la conquista del mondo!
Grazie per l’attenzione, Federico